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Russia: cos’è andato storto dopo l’Unione sovietica

Il libro di Luca Lovisolo sulla Russia degli anni Novanta: perché la battaglia dei russi per la libertà è fallita

Scioltasi l'Unione sovietica, il mondo attendeva che la Russia abbracciasse la democrazia. Invece, oggi a Mosca governa di nuovo un regime autoritario.

Dopo l'entusiasmo dei primi anni Novanta, lo spirito con il quale i russi avevano salutato la fine del comunismo si affievolisce. Un momento storico guardato spesso con superficialità, in Occidente, deformato dai luoghi comuni. Sulla base di documenti e testimonianze, questo libro racconta perché la Russia, sinora, ha perso la battaglia per la libertà.
di Luca Lovisolo | 204 pagine 14x21.5 | Archomai, 2026 | ISBN: 979-81-907061-2-3
EUR 19.00
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Quindici anni che hanno cambiato la storia, nei documenti e nelle memorie dei protagonisti

Da Gorbacëv alla Russia di Putin, attraverso gli anni di Eltsin: come e perché la battaglia dei russi per la libertà si spegne

«Lo scenario internazionale di oggi ha una radice: il processo che ha condotto dalla fine dell'Unione sovietica, attraverso la Russia di Boris Eltsin, sino al regime di Vladimir Putin. Riportare ai fatti quel processo deve permetterci di immaginare un futuro nel quale l'entusiamo degli anni Novanta non vada perduto per tutti.» – (Luca Lovisolo)

Se non sappiamo perché la battaglia dei russi per la libertà è fallita, dopo il crollo del comunismo, non possiamo giudicare il presente.

Le difficoltà che la Russia ha attraversato dopo lo scioglimento dell’Unione sovietica non la autorizzano ad aggredire i suoi vicini, come sta accadendo in Georgia e Ucraina. Eppure, sapere come i russi hanno vissuto gli anni Novanta significa aprire gli occhi su una storia e su un’attualità che sono anche nostre. C’è ancora molto da scoprire su quei momenti, spesso oggetto di letture parziali e propagandistiche.

Questo libro narra, sulla base di documenti e testimonianze, una storia compresa in poco più di un quindicennio, tra il 1990 e il 2007. Anni di grandi speranze che cambiarono la vita di centinaia di milioni di persone, nei Paesi usciti dal cosiddetto «comunismo reale.» Luca Lovisolo accompagna i lettori dall’ultimo anno di esistenza dell’Unione sovietica di Michail Gorbačëv attraverso i giorni di euforia in cui i russi inneggiano a Boris Eltsin e alla libertà, sino al consolidarsi della presidenza di Vladimir Putin; conclude legando quegli eventi all’attualità.

Il libro nasce dagli articoli scritti dall’autore nel 2024 per il quotidiano della Svizzera italiana Corriere del Ticino. Nel comporre il libro, agli articoli si sono aggiunti materiali che non sempre trovano posto in trattazioni di questo genere: elementi di vita quotidiana, memorie dei protagonisti del tempo, esperienze vissute dall’autore nell’Europa dell’Est durante la sua attività di traduttore.

Anche il lettore meno abituato al linguaggio della ricerca storica viene guidato attraverso un cammino in otto capitoli che percorre i singoli fatti. Il ritorno alle fonti permette di conoscere senza mediazioni gli scenari su cui agirono i protagonisti del tempo e di smentire alcune convinzioni radicatesi in Occidente su quegli eventi-chiave.

Ignorare o mistificare ciò che accadde in quella parte di mondo dopo lo scioglimento dell’Unione sovietica ci ha impedito di riconoscere una trasformazione del panorama internazionale di cui oggi vediamo le tristi conseguenze. Rileggere quella storia ci permette di inquadrare il nostro presente e di guardare al futuro alla luce dei fatti.

Com’è nato il libro «Russia: cos’è andato storto dopo l’Unione sovietica?» La fine dell’Unione sovietica e del suo regime è un evento nel quale storia e attualità s’incontrano. Attraverso i documenti e le testimonianze di quel momento storico, ho osservato quante discrepanze vi sono, tra i fatti accaduti e molte convinzioni diffuse in Occidente. Oggi, queste lacune impediscono di giudicare in modo adeguato i tragici scenari sui quali agisce la Russia. Sapere come la Russia visse gli anni Novanta è una chiave indispensabile per interpretare il presente.

Qual è l’obiettivo del libro? Riportare con chiarezza il processo storico cominciato negli ultimi anni dell’Unione sovietica, proseguito con i russi che inneggiano a Boris Eltsin e alla libertà ritrovata, sino alla salita al potere di Vladimir Putin. Il libro si concentra sugli eventi che hanno determinato quel processo e lo rendono riconoscibile. L'intento è spiegare perché quella battaglia dei russi per la libertà, cominciata con tanto entusiasmo, è sinora fallita. Le azioni che la Russia sta compiendo in Europa non sono giustificabili: dobbiamo conoscerne il retroterra, per misurarne il peso anche per noi.

A quali modelli si ispira «Russia: cos’è andato storto dopo l’Unione sovietica?» Potrebbe essere definito un saggio, ma per scriverlo ho utilizzato anche materiale che non sempre trova posto in questo genere di testi. La fine dell’Unione sovietica, per la Russia e per i popoli dell’Est Europa, non fu solo un processo politico. Cambiò le vite di centinaia di milioni di persone. Nel modo in cui fu vissuto si trova la chiave per comprendere le conseguenze che si trascinano fino a oggi. Per questo, nel libro ho utilizzato anche materiali che rendono lo spirito di quel momento: memorie, documenti che riportano la realtà senza mediazioni, impressioni raccolte da me stesso nella mia attività di traduttore.

A quale lettore si rivolge questo libro? A chiunque desideri conoscere quel momento storico straordinario, dalle pesanti conseguenze per noi tutti. Si parla di fatti accaduti vicino a noi. Eppure, dopo l’iniziale entusiasmo suscitato dalla fine della divisione dell’Europa, gli eventi successivi sono rimasti in ombra, spesso sono stati distorti da narrazioni non disinteressate. Nel libro resto fedele ai documenti e riporto tutte le fonti, ma evito il linguaggio della trattazione accademica. Molti lettori apprezzano questa accortezza, nelle loro recensioni, perché rende accessibile la materia anche a chi non è abituato al linguaggio della ricerca.

Com’è stato accolto il libro dai lettori? Il libro nasce dagli articoli che ho scritto per il quotidiano della Svizzera italiana Corriere del Ticino, dodici puntate mensili su diversi aspetti della Russia degli anni Novanta. Furono accolti con molto interesse e proprio da lì è nata l’idea di farne un libro. A corredo degli articoli, nel libro sono confluiti anche i materiali di un mio seminario sulla salita al potere di Vladimir Putin e molto altro. Il titolo del libro, «cos’è andato storto» in Russia dopo l’Unione sovietica, nasce proprio dalla domanda giuntami da una partecipante a quel corso.

Quali ricerche ci sono, alla base di questo libro? Le più diverse, in anni di lavoro sul crollo dei regimi dell’Est Europa: testi, documentazioni audiovisive, memorie e dichiarazioni dei protagonisti, anche i meno noti. Un momento storico di quella portata non si lascia ridurre alle azioni dei dirigenti apicali. Vi sono figure meno ricordate le cui memorie sono essenziali, per ricostruire i fatti senza prevenzioni. Ne emergono aspetti che spesso sono stati deformati dalla scarsa informazione, dovuta anche alla barriera linguistica. La maggioranza dei materiali usati per il libro è accessibile solo in lingua russa.

Cos’è emerso, durante la scrittura di «Russia: cos’è andato storto dopo l’Unione sovietica? Il libro sintetizza un quindicennio circa di storia, dall’ultimo anno dell’Unione sovietica sino all'affermarsi del regime di Putin e della politica estera che ha prodotto le guerre di oggi. Ne emerge l’importanza di conoscere quel recente passato, per capire il presente. Guardare a quegli eventi con superficialità ci ha reso incapaci di prevedere ciò che succede oggi. Questa consapevolezza è indispensabile, per immaginare un futuro che non cancelli le speranze di libertà vissute negli anni Novanta da tutti noi, non solo nell’Est Europa.

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Le opinioni dei lettori

Sempre eccezionale. Trovo i suoi articoli meravigliosi perché spiegano cose abbastanza complicate da farle capire a tutti. Davvero complimenti. La seguo con molta attenzione. E grazie.

Da leggere con attenzione. Per reagire con freddezza e lucidità a chi soffia sulla paura, non dimenticando i problemi oggettivi e non inventati.

Attento e imparziale esame di una situazione vera…

Bel post, quella di Lovisolo è una delle poche bacheche di Facebook che può aiutare chi legge ad allargare gli orizzonti.

Leggere Luca Lovisolo mi chiarisce il mondo… grazie!

Un’altra analisi brillante di Luca Lovisolo. Ne consiglio vivamente la lettura.

Un intervento chiaro in mezzo a tanta confusione…

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